Primarie/Da Taglialatela sostegno a Gianluca Napolitano

Ci fa molto piacere pubblicare una nota inviata dal movimento “Mondragone Città Possibile” a sostegno della candidatura di Gianluca Napolitano alle primarie. Un ringraziamento di cuore quelli che si impegnano ogni giorno per cambiare la nostra regione, combattendo cattiva politica e camorra.

Il leader del movimento politico “Mondragone Città Possibile”, Antonio Taglialatela, attraverso una nota ufficiale, ha inteso fare i propri in bocca al lupo al progetto politico “Città Viva”, a sostegno della candidatura di Gianluca Napolitano alle primarie del centrosinistra di Nola, previste il prossimo 9 marzo. « Napolitano vince e vincerà due volte » “Rendiamo omaggio a Gianluca, coraggio e competenza, passione e coerenza – afferma Antonio Taglialatela, già candidato a Sindaco della Città di Mondragone, che ha inteso uscire dare un contributo a favore di Gianluca Napolitano per le imminenti primarie del centrosinistra. Gianluca ci mette la propria faccia, la propria energia, l’amore di una comunità viva: non è una cosa da poco in un momento dove la credibilità della politica è ai minimi termini. E lo fa con grande determinazione, un esempio per la vera politica che parte dal basso, un modello che anche noi, in una realtà complessa, quale la città di Mondragone, abbiamo voluto sperimentare. Gianluca vincerà due volte, Nola potrà finalmente avere un primo cittadino che fa della Politica un elemento di confronto e di crescita, a favore della Comunità, fuori da ogni logica clientelare e consociata. Non abbiamo bisogno delle solite promesse e di una politica “piccola” tesa alla mera conquista del solito voto clientelare personale. Non abbiamo bisogno di una politica incapace di possedere una visione chiara e di ampio respiro per il futuro. La Città è viva, matura per il rinnovamento – malgrado i personalismi sempre presenti a tutte le latitudini –. La crisi economica complica le cose, ma l’ottimismo deve assolutamente emergere da chi si impegna nella vita pubblica con onestà, sacrificio e passione autentica. Vai Gianluca, Viva Città Viva, il movimento Mondragone Città Possibile è con Voi, dalla parte giusta, con la Città che cambia.

Primarie 9 marzo con Gianluca Napolitano sindaco

Sosteniamo la candidatura di Gianluca Napolitano alle Primarie della coalizione “Nola che cambia” di domenica 9 marzo 2014.

Gianluca Napolitano, 30 anni, laureato con master nella gestione delle risorse umane, esperto di formazione e marketing, giornalista pubblicista. Attivo nel mondo dell’associazionismo, è tra i fondatori del Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua e del Forum Ambiente area nolana. E’ stato capogruppo in Consiglio comunale del movimento Città Viva.

Città Viva con Gianluca

 La candidatura di Gianluca nasce in rappresentanza di un ampio gruppo di uomini e donne che ha scelto di impegnarsi attivamente all’interno della coalizione Nola che Cambia per migliorare la qualità della vita della nostra città.

Ci siamo messi in gioco per sostenere un movimento civile, politico e culturale che promuova e diffonda i principi della democrazia partecipativa, della difesa dei beni comuni e dell’ambiente, dello sviluppo dell’economia locale solidale e sostenibile, della legalità e trasparenza, delle pari opportunità tra i generi, della cultura dell’inclusione dei più deboli, disabili, migranti, del contrasto alla povertà a favore della crescita dell’occupazione, della lotta ai processi di precarizzazione del lavoro, della difesa del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura.

La partecipazione alle Primarie prende ispirazione dalle diverse esperienze di impegno civile e lotta democratica dal basso che si sono delineate nel territorio negli ultimi anni, assumendone principi e metodologia.

Proponiamo un profondo rinnovamento della politica, che oggi è spesso incapace di rispondere ai bisogni collettivi e di reagire al degrado morale ed ambientale di un territorio martoriato.

Mandatopoli, viaggio nella truffa ai danni della città

Sono 43 i mandati di pagamento falsi su cui per ora si incardina l’inchiesta “Mandatopoli” che hanno portato all’arresto di tre dipendenti del Comune (Filomena De Sena, Angelo Ranieri e Salvatore Galeotafiore) e dell’imprenditore edile nolano Antonio Mercogliano. Una catena di montaggio; Filomena De Sena (addetta ai servizi finanziari del Comune e delegata alla emissione dei mandati di pagamento) ed Angelo Ranieri (addetto ai servizi finanziari e responsabile del settore bilancio) nell’esercizio delle loro funzioni impiegatizie formavano un numero imprecisato di mandati falsi sia nella causale sia nell’indicazione del capitolo di spesa. I mandati erano a favore di Mercogliano ed altri indagati. Sempre la De Sena modificava nel database della Tesoreria i mandati nella parte relativa al beneficiario per impedire che si scoprissero le falsificazioni. Infine Mercogliano passava all’incasso e redistribuiva le somme ai ‘sodali’.
I 43 mandati falsificati riguardano i più disparati lavori, dall’espurgo fogne alla sistemazione delle strade, dalle perdite idriche alla sistemazione di piazza d’Armi, persino il saldo per la ristrutturazione del Campo sportivo (i cui lavori peraltro sono ancora in corso).
Cinque i falsi mandati nel 2004, 15 nel 2005 (il periodo più prolifico), 11 nel 2006, tre nel 2007, 3 nel 2008, 5 nel 2009, 2 nel 2010 ed uno nel 2013. Il pagamento più oneroso: 50mila euro per presunti lavori di ristrutturazione del Campo Sportivo. La truffa più evidente: lavori di sistemazione di perdite idriche pagati 5 volte, ogni volta 12mila euro.

Eccoli nel dettaglio:

1) Mandato numero 453 del 5 febbraio 2004 per euro 17.694 (espurgo fogne)
2) Mandato numero 148 del 13 luglio 2004 per euro 57.866,04 (sistemazione strada)
3) Mandato numero 148 del 16 gennaio 2004 per euro 32.844 (lavori di espurgo Rione Gescal)
4) Mandato numero 1048 del 10 marzo 2004 per euro 47.193, 60 (sistemazione piazza d’Armi)
5) Mandato numero 2956 dell’8 settembre 2004 per euro 12mila
6) Mandato numero 1225 del 27 aprile 2005 per euro 12mila
7) Mandato numero 1339 del 13 maggio 2005 per euro 12mila (lavori ripristino perdite idriche)
8) Mandato numero 2009 del 12 luglio 2005 per euro 12mila (lavori ripristino perdite idriche)
9) Mandato numero 2092 del 19 luglio 2005 per euro 12mila (lavori ripristino perdite idriche)
10) Mandato numero 2556 dell’8 settembre 2005 per 12mila euro (lavori per perdite idriche)
11) Mandato numero 2662 del 19 settembre 2005 per euro 25.714, 92
12) Mandato numero 121 del 13 gennaio 2005 per euro 25.714
13) Mandato numero 158 del 14 gennaio 2005 per euro 25.714,92
14) Mandato numero 3387 del 24 novembre 2005 per euro 16.200
15) Mandato numero 1935 del 7 luglio 2005 per euro 21.724
16) Mandato numero 2884 del 5 ottobre 2005 per euro 15.600
17) Mandato numero 3490 del 2 dicembre 2005 per euro 15.600
18) Mandato numero 3565 del 9 dicembre 2005 per euro 15.600
19) Mandato numero 508 del 12 febbraio 2006 per 21.724 euro
20) Mandato numero 912 del 20 marzo 2006 per euro 8400
21) Mandato numero 911 del 20 marzo 2006 per 24mila euro
22) Mandato numero 1252 del 21 aprile 2006 per 24mila euro
23) Mandato numero 2126 del 29 giugno 2006 per 24mila euro
24) Mandato numero 2396 del 20 luglio 2006 per 24.452, 40 euro (sistemazione cimitero di Nola)
25) Mandato numero 1504 del 10 maggio 2006 per euro 14.868 (lavori in economia)
26) Mandato numero 2267 dell’11 luglio 2006 per 21.182 euro
27) Mandato numero 3061 del 2 ottobre 2006 per 11.760 euro (sistemazione marciapiedi via Saviano)
28) Mandato numero 3309 del 9 novembre 2006 per euro 11.616
29) Mandato numero 3357 del 9 novembre 2006 per euro 46.611
30) Mandato numero 915 del 16 marzo 2007 per euro 46.611
31) Mandato numero 2348 del 24 luglio 2007 per euro 18.919, 75 (lavori manutenzione scuole elementari)
32) Mandato numero 2666 del 12 settembre 2007 per euro 18.819, 75 (lavori manutenzione scuola
Secondo Circolo didattico)
33) Mandato numero 2789 del 7 ottobre 2008 per euro 20.418, 60
34) Mandato numero 3605 del 18 dicembre 2008 per euro 20.418, 60
35) Mandato numero 71 del 17 gennaio 2008 per euro 50.374 (saldo lavori di ristrutturazione campo
sportivo)
36) Mandato numero 2118 del 9 luglio 2009 per euro 20.418, 60
37) Mandato numero 3140 dell’11 novembre 2009 per euro 20.418, 60
38) Mandato numero 1912 del 24 giugno 2009 per euro 35.472
39) Mandato numero 123 del 19 gennaio 2009 per euro 38.097, 48
40) Mandato numero 3696 del 17 dicembre 2009 per euro 28.142, 31
41) Mandato numero 323 del 27 gennaio 2010 per euro 30mila
42) Mandato numero 1941 del 25 giugno 2010 per euro 19.998, 64
43) Mandato numero 2106 del 15 luglio 2013 per euro 28.142, 31

Cambiamo Nola, discussione aperta con i cittadini

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Un’assemblea aperta per discutere pubblicamente con i cittadini. E’ l’iniziativa lanciata a Nola dal movimento Città Viva sabato 23 novembre alle ore 17.30 presso la Chiesa Santi Apostoli. “Idee e proposte per Nola”, un momento di ascolto e riflessione collettiva per provare ad affrontare concretamente i numerosi problemi che attanagliano la città. Al centro del dibattito le grandi questioni irrisolte: ambiente, beni comuni, lavoro, servizi pubblici, trasparenza amministrativa, vivibilità. “Nello stagno della politica cittadina – sottolineano gli organizzatori – intendiamo lanciare un sasso per scuotere le coscienze e chiamare a raccolta quell’ampia parte della città stanca di anni di malgoverno e fallimenti amministrativi, che intende mettersi in gioco seriamente per produrre un cambiamento reale. L’amministrazione è allo sbando completo, delegittimata dagli scandali che hanno travolto la macchina comunale, dilaniata da scontri interni, sepolta dai debiti e, nonostante la fine dell’anno sia vicina, ancora alle prese con il bilancio di previsione 2013. Mai come in questo momento la fiducia verso le istituzioni è ai minimi termini e questa assemblea rappresenta una tappa di un nuovo percorso per la costruzione dell’alternativa politica per la rinascita della nostra terra”. 

Forum Ambiente, il fiume in piena parte dall’area nolana

Un’assemblea pubblica promossa dal Forum Ambiente area nolana per discutere delle questioni che attanagliano il territorio, con l’obiettivo di avanzare proposte e soluzioni concrete. L’appuntamento è a Nola lunedì 11 novembre alle ore 18 presso la sala della Congrega San Raffaele in via Fontanarosa (nei pressi delle Poste). Un’iniziativa mirata non solo a sensibilizzare i cittadini dell’area nolana ma anche all’avvicinamento a “Fiume In piena”, l’importante manifestazione nazionale che avrà luogo il 16 novembre a Napoli.
“Crediamo sia necessario partecipare alla mobilitazione in maniera convinta e consapevole – sottolineano i promotori del Forum Ambiente – per troppo tempo la nostra terra è stata preda di uomini senza scrupoli che per interessi personali hanno reso possibile la distruzione, in alcuni casi irreversibile, di vasti territori. Per troppo tempo i cittadini onesti hanno girato la testa dall’altra parte. Ora, invece, è arrivato il momento di riscattarsi, prendendo parte attiva a quello che sarà a tutti gli effetti un momento storico. L’ora del cambiamento, che, partendo da territori devastati come il Nolano, dovrà portarci a pensare una nuova Campania dove i diritti dei cittadini e la democrazia dal basso prevalgano sulle gestioni emergenziali e sulle dinamiche affariste”.
Per la prima volta tutti i comitati, le associazioni e i movimenti, che da anni si battono per la tutela ambientale e per il rispetto della volontà popolare, sono uniti per il raggiungimento di uno scopo comune. Dal contributo di tutte le realtà locali prenderà forma la piattaforma finale da presentare alle istituzioni nazionali: esigere le bonifiche, anche con la riconversione agricola e soltanto dopo la messa in sicurezza dei terreni contaminati e aver posto sotto controllo i punti critici; superamento del dramma dei roghi tossici e degli intombamenti di rifiuti industriali rinforzando i controlli e avviando finalmente sistemi innovativi di videosorveglianza; messa al bando degli inceneritori e del trattamento a caldo dei rifiuti; controllo popolare sulla gestione economica e gli appalti per le bonifiche.
Per favorire la partecipazione alla manifestazione di sabato 16 novembre, sono previsti autobus in partenza da Piazza d’Armi alle ore 13.30. Gli interessati possono contattare i numeri 3396240302 – 3481008177.

Diario / Il tesoro di Nola annega in uno stagno di omissioni

di Luigi Fusco

S.O.S. il mondo deve sapere. E’ l’appello lanciato per salvare il villaggio preistorico di Nola, indirizzato alla Regione Campania, alla Sovraintendenza ai Beni Culturali ed al Comune di Nola. Sono inammissibili i ritardi, le promesse, le false attenzioni, i rilievi effettuati, le tavole rotonde, le varie interpellanze parlamentari, che continuano a protrarsi, delle varie istituzioni succedutesi nel tempo.E’ poca l’attenzione e la conoscenza per il sito archeologico del villaggio preistorico dell’età del bronzo antico del 1860-1680 a.C.: una scoperta senza precedenti, un ritrovamento che, secondo gli archeologi, non ha uguali nel mondo. Rai Uno con “Super Quark” di Piero Angela, la stampa nazionale, estera, locale, nonché riviste mensili e quindicinali, nazionali ed estere, hanno dato ampia divulgazione scientifica a tale scoperta.

Non posso che ringraziare tutta la stampa, che ha diffuso notizie sulla scoperta del villaggio, pubblicando dal 2000 ad oggi, ben 743 articoli.
Oggi il villaggio è sommerso dalla falda acquifera, che non riesce a defluire, è abbandonato e coperto di erbacce per l’incuria di chi dovrebbe tutelarlo. Ultimamente è stato costruito un recinto in muratura con cancellata. Eppure l’uomo nella sua intelligenza ingegneristica ha realizzato opere straordinarie di viabilità d’acqua..
Non si può che ringraziare l’associazione Meridies di Nola per la tenacia di tutti questi anni e per l’abnegazione con cui ha sempre curato l’interesse del villaggio, le visite guidate e l’informazione turistica. A tutt’oggi, questo, è svanito… sempre che non si cerchi di svegliare gli uomini di buona volontà, di preservare queste testimonianze di altri uomini del passato, certamente più consapevoli dell’alto valore del lascito.

Nella città millenaria ci è stato donato tutto, tra arte e storia; non siamo capaci di gestire niente. Da qui l’assoluta convinzione di un invito al Governo, alla Sovraintendenza dei Beni Culturali della Regione Campania ed al Governo del Comune di Nola, di far gestire in “comodato d’uso” i beni archeologici alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha la competenza e l’attenzione per tutelare la propria terra e la sua eterna storia. Invito le autorità sopracitate, nel prossimo settembre, in occasione dei lavori di seppellimento del villaggio dell’età del bronzo, a convocare un Consiglio straordinario per tale inadempienza e trascuratezza verso il patrimonio storico-archeologico.

Diario / Qui in Italia noi facciamo così

di Carmine Soprano

Io sono anti-berlusconiano e sono triste. Sono triste perché la recente sentenza della Cassazione relativa al giudizio sui diritti Mediaset, pur confermando in via definitiva la condanna di un uomo a me politicamente inviso, segna una brutta pagina per la storia del mio Paese. Una pagina in cui chi ha dominato la politica italiana degli ultimi vent’anni, e ne ha guidato il governo per circa dieci, è ora a tutti gli effetti un pregiudicato. Io proprio non riesco a rallegrarmene. Probabilmente avrei preferito un’assoluzione. Avrebbe forse lasciato agli Italiani il beneficio del dubbio, l’effimera illusione d’esser stati governati in più occasioni da un uomo che, seppur coinvolto in vari procedimenti giudiziari, rimaneva, per circostanze diverse, incensurato. Ed avrebbe, forse, anche salvato l’esiguo salvabile dell’immagine internazionale d’un Paese quasi ridotto al ridicolo.

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Incendio cereria, mozione in Consiglio comunale

Dopo il presidio di venerdì scorso a via Polveriera, incontro tra cittadini ed il sindaco Biancardi presso il Comune di Nola. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Forum Ambiente area nolana e numerosi residenti nella zona limitrofa al disastro per chiedere conto delle analisi dell’Arpac successive al rogo della cereria Nappi del 14 luglio scorso. I cittadini hanno lamentato anzitutto i ritardi con cui si sarebbero compiuti i controlli e le modalità di svolgimento delle operazioni di rilevamento sul territorio, chiedendo all’amministrazione comunale di attivarsi entro poche ore. Tra le proposte avanzate, quella per i cittadini di ricorrere alle vie giudiziarie nel caso in cui l’esito delle analisi confermasse le paure dei residenti, e la necessità di analisi approfondite da affidare ad un ente di ricerca universitario pubblico. Sollecitato un incontro tra sindaci, cittadini ed Arpac per costringere quest’ultima a dare al più presto un responso chiaro. L’incontro si è concluso con la garanzia da parte del sindaco: il Comune di Nola continuerà ad “incalzare” l’agenzia regionale dell’ambiente e comunicherà quanto prima gli esiti. Mentre sulla possibilità di nuove indagini nessuna apertura, tanto che i cittadini sono disposti anche a lanciare una raccolta fondi indipendente per effettuare analisi di parte.

Domani, giovedì 1 agosto, alle ore 18 Consiglio comunale straordinario a Nola, il gruppo Città Viva propone una mozione per impegnare l’amministrazione ad affidare in modo urgente (entro 10 giorni) analisi approfondite dell’aria e del suolo ad un ente o struttura pubblica di comprovata competenza ed imparzialità, anche per avere un idoneo strumento di comparazione con i dati che saranno forniti dall’Arpac.
La seduta è pubblica e tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Diario / Giocare con il fuoco dopo l’incendio

di Paola Tarantino

Scherzare con il fuoco non è mai stato così semplice. Per un motivo ancora del tutto da chiarire, una fabbrica di candele si incendia e le fiamme cominciano a bruciare anche i depositi adiacenti: toner e cartucce di stampanti, attrezzi per stoccaggio, infissi e tubature di qualsiasi materiale, strumenti elettrici e di elettronica. Un insieme di elementi la cui combustione non è affatto da escludere che abbia rilasciato nell’aria un mix di diossina, particolato e gas tossici per l’uomo e per l’ambiente. Sotto forma di grossa nube nera, queste probabili sostanze hanno “colorato” il cielo di Marigliano, Scisciano, Saviano, Nola e di altri comuni limitrofi per giorni per passare magari nei polmoni di chi ignaro le ha respirate, posarsi sulle finestre chiuse di chi si è dovuto barricare in casa per sfuggirgli e sul raccolto che sarebbe poi finito sulle nostre tavole. Provvedimenti? Nessuno. Né l’Asl né il sindaco di Saviano, in primis, e i sindaci degli altri comuni si sono presi la responsabilità di dare indicazioni alla popolazione su cosa fare e non fare, se non un banale manifesto a ben due settimane dall’accaduto. Nessuno di loro, che ha letto la relazione comunicata dall’Arpac, ha chiesto ulteriori analisi, informazioni e chiarimenti di fronte alle pecche ed alle mancanze di quel documento ufficiale che parlava di fumo bianco e odore di citronella e candele, elementi che ben contrastano con l’evidente realtà immortalata nelle foto di centinaia di persone. Ma se c’è chi tra l’Asl, le amministrazioni ed i cittadini aveva deciso di chiudere in fretta la questione, c’è anche chi, tra questi ultimi, ha deciso di dire basta, di lottare per una corretta ed esaustiva informazione, di essere esigente con chi viene pagato per rappresentarci e tutelarci, di riprendersi la fiducia illimitata e controllare che tutto venga fatto nel reale interesse dei cittadini. A chi, nelle giunte comunali, di fronte alle numerose evidenze scientifiche, dice “per me non c’è bisogno di ulteriori analisi” questi cittadini vogliono ricordare che il loro compito è rappresentare la popolazione e non imporre la propria decisione. A chi dice loro “a cosa serve? Nulla cambia” vogliono rispondere che questa giustificazione alla propria inerzia ed indifferenza non è più accettata. A chi li incoraggia con “non mollate, tenete duro!” essi ringraziano e invitano questi ultimi ad unirsi alla causa comune, che sarà lenta, lunga ma non inutile. Forse giocare con il fuoco sta cominciando a non essere più cosi semplice.

Acqua, comitati contro la legge truffa della Regione

«La Regione vuole svendere l’acqua alle multinazionali». L’ allarme porta la firma dei comitati civici dell’ oro blu. Bersaglio: la giunta di Stefano Caldoro. Al centro del contendere la legge regionale di riordino del servizio idrico: «un colpo alla democrazia perché consegna un bene comune alle lobby finanziarie». L’ atto è stato scritto il 15 aprile, rivisto il 21 giugno e approderà a breve in consiglio. Si tratta di 36 articoli che ridisegnano le sorti del sistema idrico in Campania. Sono ispirati ai «principi di efficienza, efficacia ed economicità» e alla «corretta utilizzazione delle risorse idriche», ma contengono tre novità di rilievo: il territorio viene diviso in 3 ambiti (Ato) rispetto ai 4 attuali; nasce dal primo settembre un’ agenzia regionale campana per le acque (Arca) e s’ introduce il “gestore coordinatore” all’ interno di ogni Ato. Già a partire dalla legge Galli del 1994 gli ambiti territoriali raggruppano i singoli Comuni all’ interno di assemblee dei sindaci che decidono su tariffe, investimenti e piani finanziari. Erano 5 in Campania, divennero 4, con questa legge scendono a 3. Scrivono i comitati: «L’ accorpamento di un maggior numero di Comuni e di territori più vasti negli ambiti di gestione è il segno tangibile della visione di accentramento dei poteri che emerge da questa legge». Su una scala più grande i privati farebbero fuori gli enti pubblici nella gestione, assurgendo al ruolo di coordinatori. «A Napoli – spiega l’ avvocato Maurizio Montalto, presidente dell’ Istituto italiano per gli studi di politiche ambientali – l’ acqua è stata ripubblicizzata, ma l’ azienda ancora deve essere messa in sicurezza con l’ affidamento del servizio e l’ attuazione del ciclo integrato. Con questa legge regionale l’ unico soggetto già attrezzato per fare il coordinatore è la Gori, società che ha all’ interno le private Acea e Suez e che recentemente ha beneficiato di un condono sottoscritto dalla Regione di 70 milioni su un contenzioso di 280 milioni. Ecco realizzato il paradosso: sarebbe il privato, la Gori, a controllare il pubblico, l’ Abc, in contrasto con la volontà espressa dai cittadini nel referendum del 2011». Incalzano i comitati: «Non c’ è traccia nella legge del minimo vitale garantito di 50 litri pro capite al giorno stabilito dall’ organizzazione mondiale della sanità, né si punta a ridurre lo spreco di acqua nell’ industria e nell’ agricoltura». E soprattutto spunta l’ agenzia regionale per l’ acqua: che redige pure piani di ambito sugli standard di servizio, per conto degli Ato, ed effettua controlli e sanzioni. «Un carrozzone», attaccano i comitati. Perché i suoi «costi – è scritto nella legge – sono a carico del servizio idrico integrato, determinati annualmente dalla giunta regionale», oltre a incassare «i proventi delle sanzioni». Ancora: «è autorizzata ad avvalersi di competenze specialistiche esterne». Conclude Montalto: «Consegneremo alla Regione uno studio di fattibilità per trasformare questa norma a favore delle lobby in una legge al servizio dei cittadini».

Fonte: La Repubblica, 25 luglio 2013